L’importanza della qualifica OG 13 per il recupero ambientale del nostro Paese
L’attestazione SOA è un documento grazie al quale le aziende edili possono accedere alle migliori opportunità nel loro settore e ogni singola categoria rappresenta un valore aggiunto per qualunque impresa.
Tuttavia, ci sono delle qualifiche che, a causa delle caratteristiche del territorio italiano, ricoprono un ruolo particolarmente rilevante rispetto alle altre: un tipico esempio è la OG 13 che comprende opere strategiche per il presente e, soprattutto, per il futuro del nostro Paese.
Nel seguente articolo illustreremo nel dettaglio quali interventi sono inclusi in questa categoria e perché si tratta di una qualifica che, con ogni probabilità, può assicurare l’accesso a ottime occasioni per la crescita delle imprese che la possiedono.
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OG 13: ecco i lavori appartenenti a questa categoria
La categoria SOA OG 13 comprende i lavori classificati come ‘opere di ingegneria naturalistica‘ che, secondo la declaratoria, consistono ne “la costruzione, la manutenzione o la ristrutturazione di opere o lavori puntuali, e di opere o di lavori diffusi, necessari alla difesa del territorio ed al ripristino della compatibilità fra “sviluppo sostenibile” ed ecosistema, comprese tutte le opere ed i lavori necessari per attività botaniche e zoologiche”.
In questa breve descrizione rientrano tutti quegli interventi per il recupero naturalistico e la conservazione del suolo e dei bacini idrografici, nonché quelli mirati all’eliminazione del dissesto idrogeologico.
Alcuni tipici esempi di opere appartenenti alla categoria OG 13 sono:
- la stabilizzazione dei pendii mediante piantumazione;
- la rivegetazione delle scarpate stradali;
- il recupero ambientale delle cave e delle torbiere;
- la riforestazione.
Gli interventi compresi in questa categoria ricoprono una posizione di particolare rilievo a causa delle caratteristiche geomorfologiche del territorio italiano. Nel prossimo paragrafo illustreremo nel dettaglio quale importanza hanno queste opere nei confronti del nostro Paese.

Perché la categoria SOA OG 13 riveste un ruolo strategico nella stabilizzazione del territorio italiano
Dal punto di vista geografico, l’Italia non è un Paese piuttosto fortunato a causa della conformazione del suo territorio che, in buona parte, si presta a essere colpito dalla piaga del dissesto idrogeologico. Non bisogna sottovalutare, però, il fatto che è stata anche (e soprattutto) l’opera dell’uomo ad acutizzare questo grave problema.
Avevamo già accennato ai disastri causati dal dissesto idrogeologico in un altro articolo dedicato alla categoria SOA OG 8 (opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica), prendendo in esame i dati forniti dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
In quel contributo ci eravamo concentrati sulle calamità di origine alluvionale; in questo, invece, rivolgeremo la nostra attenzione sulle frane, un altro tipico fenomeno alla base dell’instabilità del territorio.
A volte, citare dei freddi numeri non è sufficiente a illustrare in modo completo la gravità e la criticità di determinate situazioni, ma nel caso dei rischi legati alle frane nel nostro Paese, queste cifre sono così alte che assumono sfumature emotive che oltrepassano la semplice misurazione aritmetica.
Secondo il rapporto dell’ISPRA, infatti, sono oltre un milione gli italiani che vivono in zone ad alto rischio di fenomeni di questo genere, e gli edifici esposti al rischio di frane superano le 500.000 unità.
Da questa piaga non vengono risparmiati nemmeno i beni culturali, come si può immaginare se si pensa all’immenso patrimonio storico-artistico della nostra penisola, il più numeroso al mondo secondo l’UNESCO. Sono, infatti, ben 12.000 i monumenti del nostro Paese esposti al rischio di frane.
Per limitare le conseguenze di questa grave situazione, le amministrazioni italiane devono agire costantemente attraverso lavori pubblici mirati alla riduzione del rischio idrogeologico, e tra questi, naturalmente, rientrano tutti quelli compresi nella categoria OG 13.
Per questo motivo, può essere una qualifica molto interessante da ottenere per tutte quelle aziende che realizzano interventi simili: la necessità di difendere i nostri edifici, i nostri cittadini e il nostro patrimonio culturale non può mai essere ignorata, e ci sarà sempre bisogno di opere di ingegneria naturalistica finché non riusciremo a debellare definitivamente questo grave problema.
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In conclusione
In questo articolo abbiamo spiegato più dettagliatamente quali sono i lavori che appartengono alla categoria OG 13 e perché questa qualifica può avere un’importanza strategica per le aziende del nostro Paese.
La strada verso il superamento del dissesto idrogeologico è ancora lunga e per percorrerla fino in fondo saranno necessari ancora molti interventi negli anni che verranno. Ecco perché, se la tua azienda si occupa di opere di questo genere, potrebbe essere un’ottima idea richiedere l’attestazione SOA e sfruttare le opportunità offerte dalla categoria OG 13.
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