Attestazione SOA per servizi e forniture: è possibile richiederla?

Un’impresa può attestarsi per la sola fornitura di beni? Facciamo chiarezza

Se sei un imprenditore edile e desideri lavorare nel campo degli appalti pubblici, probabilmente la meta che ti sei prefisso di raggiungere è l’ottenimento dell’attestazione SOA, il documento che può farti accedere alle migliori opportunità di crescita in questo settore.

Forse, durante le tue ricerche sul web hai sentito parlare della possibilità di ottenerlo anche per soli contratti di fornitura di beni: è una voce che gira da parecchio tempo e che potrebbe rappresentare un’interessante alternativa rispetto alle normali modalità di richiesta dell’attestazione SOA.

Purtroppo, quello che hai sentito non corrisponde alla verità.

Ti spiego tutto nel seguente articolo.

Leggi anche: Chi è responsabile dell’emissione del Certificato di Esecuzione Lavori per la SOA?

L’attestazione SOA non può essere richiesta per la sola fornitura di beni (per ora)

In Italia, da anni si parla della possibilità di attestare un’azienda per la sola fornitura di beni.

Non si tratta di semplici chiacchiere: a dire la verità, è da diverso tempo che il legislatore sta valutando questa possibilità, ma, allo stato attuale delle cose, non è stata presa ancora nessuna decisione in merito. Forse, in futuro verrà modificata la normativa in materia di appalti pubblici con l’istituzione dell’attestazione SOA anche per la sola fornitura di beni, ma attualmente questo documento viene rilasciato solo alle imprese che eseguono lavori di messa in opera o fornitura e posa in opera.

Di seguito spieghiamo brevemente qual è la differenza tra queste due tipologie di intervento: all’imprenditore esperto potrebbe essere già chiarissima, ma reputiamo utile indicarla per coloro che non possiedono una conoscenza specializzata in questo campo.

Per fornitura senza posa in opera si intende la semplice consegna di un bene che “potrebbe essere immediatamente utilizzato dopo la sua consegna da qualsivoglia utente, anche se privo di particolari competenze o conoscenze tecniche“. Un esempio per semplificare in maniera estrema questo concetto è la consegna di un elemento di arredo preassemblato che necessita solo di essere collocato nella posizione desiderata, senza ulteriori interventi.

La fornitura con posa in opera, invece, include anche “lo svolgimento di una prestazione accessoria e strumentale rispetto a quella principale di consegna del bene e consistente in un complesso di attività necessarie all’utilizzo ed al funzionamento del bene medesimo, tali da renderlo operativo“. In questo caso, un esempio pratico è l’installazione di ferri presagomati per la realizzazione di strutture in cemento armato.

Gru utilizzata per il trasporto di materiali di costruzione

Fornitura con posa in opera: quando non va richiesta l’attestazione SOA?

Su questo tema c’è da fare un’ulteriore precisazione: secondo una recente delibera dell’ANAC (risalente al 5 maggio del 2021), la certificazione SOA non deve essere richiesta nel caso in cui si configuri un contratto di fornitura con posa in opera “avente per oggetto beni o prodotti che per loro stessa natura soddisfano autonomamente l’interesse del committente“.

Questo tipo di intervento, infatti, andrebbe distinto da un contratto di lavoro che, al contrario del precedente, riguarda “una modificazione strutturale o funzionale di un bene, con il risultato di ottenere un nuovo bene che, in quanto finito in ogni sua parte, sia capace di esplicare autonome funzioni economiche e tecniche“.

La differenza tra queste due tipologie è piuttosto sottile e non è sempre così semplice individuare a quali delle due appartiene un determinato intervento. Pertanto, nella medesima delibera, l’ANAC sostiene che spetta alla relativa amministrazione competente il compito di decidere se le opere in questione vadano qualificate come lavori a tutti gli effetti, e pertanto sia necessario richiedere all’operatore economico il possesso della relativa qualifica SOA, oppure siano da considerare come sola fornitura con posa in opera.

Leggi anche: Come utilizzare la certificazione SOA per partecipare agli appalti pubblici

In conclusione

In questo articolo ti ho illustrato brevemente, e per sommi capi, l’attuale situazione normativa relativa all’attestazione SOA in materia di contratti di fornitura.

Come hai potuto leggere, questo tema (così come tutto ciò che riguarda i contratti per appalti pubblici) è piuttosto spinoso e, spesso, è necessario l’intervento dell’ANAC per fare luce su aspetti particolarmente delicati.

Per questo motivo, se hai intenzione di richiedere l’attestazione SOA, ti consiglio di non percorrere questa strada senza una guida esperta. Richiedi l’aiuto dei professionisti di SOAsemplice e avrai il supporto di un bagaglio di esperienza prossimo ai 50 anni.

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