Categoria SOA OG 2: declaratoria, requisiti aggiornati e ruolo del Direttore Tecnico
Il valore e l’importanza del patrimonio storico e culturale del nostro Paese è tale che il numero di interventi pubblici nei confronti dei beni immobili sottoposti a tutela è molto più elevato di quanto ci si potrebbe immaginare.
Per questo motivo, sempre più aziende stanno progettando di richiedere l’attestazione SOA, ovvero l’unico documento con il quale è possibile partecipare agli appalti pubblici più importanti, nella categoria OG 2, nella quale sono comprese le opere che riguardano i beni immobili di interesse storico-culturale.
Purtroppo, la normativa in materia può essere particolarmente complessa per i meno esperti e può rappresentare un ostacolo insormontabile sulla strada verso la certificazione SOA. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare il seguente articolo, nel quale illustreremo quali sono le particolarità della categoria OG 2 in merito ai requisiti richiesti e spiegheremo come ottenere l’attestazione SOA in modo semplice e sicuro.
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OG 2: quali opere vi rientrano e quali sono le particolarità dei requisiti richiesti per questa categoria SOA
Secondo la declaratoria indicata dalla normativa in materia di SOA, la categoria OG 2 include tutti quegli interventi che riguardano “lo svolgimento di un insieme coordinato di lavorazioni specialistiche necessarie a recuperare, conservare, consolidare, trasformare, ripristinare, ristrutturare, sottoporre a manutenzione gli immobili di interesse storico soggetti a tutela a norma delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali”.
Inoltre, è compresa in questa qualifica anche la realizzazione di impianti e di opere complementari e accessorie ai lavori di cui sopra.
La OG 2 prevede dei requisiti meno stringenti rispetto a quelli normalmente richiesti per le altre categorie SOA:
- le aziende che richiedono l’attestazione SOA devono dimostrare di aver effettuato uno o più interventi di importo elevato che rientrano nella categoria richiesta, detti lavori di punta. Se vuoi approfondire questo argomento, ti invitiamo a leggere la nostra guida completa sull’attestazione SOA. Per quanto riguarda il presente articolo, ti basti sapere che le aziende specializzate negli interventi compresi nella OG 2 sono solite effettuare tante opere di importo basso, e se dovessero rispettare gli stessi parametri richiesti per le altre categorie, non sarebbero in grado di soddisfare il requisito dei lavori di punta. Per questo motivo, la normativa è stata modificata in modo da eliminare questo requisito per la qualifica OG 2;
- di norma, per ottenere la certificazione SOA è necessario dimostrare di aver effettuato negli anni precedenti (fino a un massimo di 15 anni) lavori per un importo totale pari ad almeno il 90% del valore della classifica richiesta. Per quanto riguarda la OG 2, questo requisito è stato abbassato al 70%.

Il ruolo del Direttore Tecnico nella categoria OG 2
Un’altra importante particolarità che distingue la OG 2 dalle altre categorie SOA risiede nei requisiti richiesti per ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico (DT).

Di norma, per ottenere l’attestazione SOA è necessario dimostrare la presenza di un DT che deve:
- essere un socio dell’azienda, un dipendente, un legale rappresentante o un soggetto esterno che ha sottoscritto con l’impresa un contratto d’opera professionale;
- essere in possesso di un titolo di studio tecnico (Geometra, Ingegnere, Architetto ecc.) o, in alternativa, avere un’esperienza di almeno 5 anni come responsabile della condotta dei lavori.
Data la particolare rilevanza storica e culturale delle opere comprese nella OG 2, i requisiti richiesti per ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico nella realizzazione di questi interventi differiscono da quelli indicati in precedenza, e consistono nei seguenti:
- dimostrare con idonea certificazione di avere almeno due anni di esperienza nel settore dei lavori su beni culturali;
- essere iscritto all’Albo professionale Sezione A degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, o in possesso di Laurea Magistrale in conservazione dei beni culturali.
Coloro che svolgevano il ruolo di Direttore Tecnico al momento dell’entrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica del 25 Gennaio 2000, n. 34, possono conservare l’incarico presso la stessa impresa.
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In conclusione
Abbiamo spiegato quali interventi sono inclusi nella OG 2 e quali sono le particolarità che distinguono questa categoria dalle altre per quanto riguarda i requisiti e il ruolo del Direttore Tecnico. Grazie agli interventi di modifica della normativa in materia, l’accesso a questa qualifica è stato reso possibile a tante aziende che possono finalmente esprimere tutto il loro potenziale grazie all’attestazione SOA.
Purtroppo, però, ottenere questo importantissimo documento è ancora un’impresa che può risultare molto complicata, soprattutto per gli imprenditori che cercano di conseguire questo obiettivo senza affidarsi a una guida esterna.
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