Responsabile Tecnico di cantiere: tutto quello che devi sapere

Queste le caratteristiche principali del Responsabile Tecnico indicate dalla normativa in materia

Nell’articolo precedente abbiamo introdotto la figura del Responsabile Tecnico, spesso confusa con quella del Direttore Tecnico, così centrale in materia di attestazione SOA.

Per consentire agli imprenditori di distinguere agevolmente questi due ruoli, li abbiamo messi a confronto indicando sinteticamente e in modo semplice quella che è la principale caratteristica che li distingue.

In questo articolo desideriamo chiudere il cerchio approfondendo il tema Responsabile Tecnico e indicando quando è obbligatorio incaricare un soggetto che ricopra questo ruolo e quali sono i suoi compiti principali.

Leggi anche: Direttore tecnico e responsabile tecnico: quali sono le differenze?

Responsabile Tecnico: quando è necessario nominarne uno?

In base al DM n. 37/2008, le imprese edili sono abilitate all’esercizio della attività legate ai lavori di impiantistica solo se l’imprenditore, o il rappresentante legale nominato per l’azienda, possiedono almeno uno dei seguenti requisiti tecnico-professionali:

  • diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta;
  • diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali definite dall’allegato A, area 1 – efficienza energetica, al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca 7 settembre 2011;
  • diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore dell’impiantistica, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di ordinaria manutenzione è di un anno;
  • titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di ordinaria manutenzione è di due anni;
  • prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti.

Ma cosa succede se né l’imprenditore, né il responsabile legale sono in grado di soddisfare questi requisiti?

In tal caso, l’azienda può nominare un terzo come Responsabile Tecnico, a patto che sia in possesso di almeno uno dei titoli sopracitati.

Nota bene: è possibile ricoprire il ruolo di RT solo per un’impresa edile alla volta.

Cantiere edile

I principali compiti del Responsabile Tecnico

In  base a quanto spiegato nel paragrafo precedente, è semplice individuare quello che è il ruolo principale del Responsabile Tecnico: il RT viene incaricato per colmare l’eventuale mancanza dei requisiti tecnico-professionali indicati dal DM n. 37/2008 in ambito di lavori di impiantistica (di qualunque natura siano: installazione, ampliamento, modifica o anche semplice manutenzione), qualora il titolare o il legale rappresentante ne siano sprovvisti.

È importante notare che, al pari del Direttore Tecnico, anche il RT ha un rapporto con l’azienda che lo nomina configurabile come una vera e propria immedesimazione organica. In sostanza, quando ricopre il suo ruolo agisce come un rappresentante a tutto tondo dell’impresa rispondendo a nome di essa sia in termini di rapporti con soggetti terzi che di responsabilità per tutto ciò che riguarda la conduzione tecnica e progettuale delle opere.

Leggi anche: Costo Attestazione SOA

In conclusione

In questo articolo abbiamo approfondito il tema del Responsabile Tecnico, già introdotto nel precedente contenuto dedicato alla comparazione tra questa figura e quella del Direttore Tecnico.

Si tratta senza ombra di dubbio di un argomento piuttosto complesso, il ché non è una novità per quanto riguarda i lavori in appalto: come probabilmente avrai già avuto modo di notare, analizzare con precisione la normativa in materia è un compito tutt’altro che facile per chi non ha acquisito una notevole esperienza in questo ambito.

Nel campo dell’attestazione SOA questo è ancora più vero: per tutelarsi dalla possibilità di affidare opere pubbliche a operatori economici non in grado di eseguirle correttamente, il legislatore ha deciso di normare i contratti pubblici con una disciplina articolata e complessa che mette in difficoltà tantissime aziende edili.

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