Obbligo di attestazione SOA per i lavori privati coperti dai bonus: si inizia a gennaio

Come funzionerà il nuovo obbligo e come prepararsi ai cambiamenti in arrivo nel settore edile

La qualificazione delle imprese che eseguono lavori privati per i quali si ottengono incentivi fiscali (come il noto superbonus) è un tema di grande attualità in Italia. Spesso, infatti, soggetti improvvisati o non in regola con le normative riescono a ottenere le agevolazioni previste dai bonus edilizi, minando la sicurezza e la qualità delle opere eseguite.

Per risolvere questo problema, il governo ha deciso di introdurre l’obbligo dell’attestazione SOA per le imprese che realizzano lavori privati di importo superiore ai 516.000 euro coperti dai bonus per la promozione del settore edile. L’obiettivo di questa misura è quello di garantire che solo aziende qualificate e in regola con le normative possano accedere ai relativi fondi pubblici.

Tuttavia, come vedremo l’applicazione di questa norma presenterebbe delle presunte ambiguità, e l’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha chiesto delucidazioni alle autorità in merito.

In questo articolo, vedremo in dettaglio come funziona l’obbligo dell’attestazione SOA e quali sono le criticità relative alla sua applicazione imminente: la nuova normativa, infatti, entrerà in vigore dal 1° gennaio del 2023.

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Attestazione SOA: il periodo transitorio spiegato semplice

Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, il 1° gennaio 2023 è la data indicata per l’entrata in vigore del nuovo obbligo di attestazione SOA. Questo, però, non significa che le imprese edili dovranno essere in possesso del documento fin da quel giorno. Esiste, infatti, un periodo transitorio.

In sostanza, dal 1° gennaio fino al 30 giugno 2023 l’obbligo potrà essere soddisfatto anche attraverso la sola dimostrazione di aver sottoscritto un contratto con una SOA finalizzato al rilascio dell’attestazione. A partire dal 1° luglio, però, le imprese potranno accedere ai fondi stanziati per la copertura dei bonus per l’edilizia esclusivamente se saranno effettivamente in possesso della certificazione.

Meritano un ‘attenzione particolare i lavori iniziati prima dell’entrata in vigore del nuovo obbligo: in questo caso, se vengono terminati entro il 31 dicembre 2022 l’impresa non avrà l’onere di dimostrare il possesso dell’attestazione. Se proseguiranno oltre, però, scatterà l’obbligo di cui sopra con le stesse scadenze descritte poc’anzi.

Sito per la manutenzione di un edificio civile

Le categorie e le classifiche di lavori: l’Ance chiede maggiore chiarezza

Uno dei punti della nuova normativa su cui l’Ance ritiene sia necessario un chiarimento è legato alle modalità di applicazione delle regole sui contratti pubblici in merito alle categorie di lavori.

La legge, infatti, non specifica come debba essere applicato il sistema delle attestazioni, basato su classifiche di importo e su tipologie di opere. In particolare, il Codice dei Contratti Pubblici individua 52 categorie di lavori ognuna dei quali include determinati interventi, come, ad esempio, la realizzazione di edifici civili e industriali indicati come OG1.

La domanda è questa: le aziende che eseguono opere coperte dai bonus per l’edilizia e di importo superiore a 516.000 euro sono obbligate al possesso di una qualunque attestazione SOA, o devono dimostrare di essere qualificate specificatamente nella categoria alla quale appartengono i relativi lavori? Inoltre, devono anche essere in possesso di una classifica adeguata all’importo di questi ultimi?

L’Ance sostiene che sia le categorie che le classifiche possedute debbano essere coerenti con le caratteristiche delle opere affidate, ma il legislatore non ha ancora chiarito del tutto questo interrogativo. Pertanto, gli operatori del settore edile ritengono siano necessari chiarimenti in merito.

Soglia dei lavori al centro del dibattito: come interpretare la normativa?

La questione della soglia prevista, pari a 516.000 euro, è un altro fattore di dibattito in merito alla nuova normativa.

Secondo l’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), tale soglia si riferisce all’importo del singolo contratto di affidamento, e pertanto le imprese esecutrici non dovrebbero essere obbligate ad avere l’attestazione SOA se l’importo dei lavori è al di sotto di tale limite. Tuttavia, la norma non indica chiaramente a cosa si riferisca questa soglia e, pertanto, esiste un certo margine interpretativo che potrebbe causare potenziali criticità in casi limite.

Inoltre, c’è il problema di come gestire il caso particolare delle opere affidate a un’azienda appaltatrice che si limiti alla sola coordinazione dei lavori, rimettendo l’onere della loro realizzazione nelle mani di soggetti terzi.

In una situazione del genere, chi è obbligato ad avere l’attestazione SOA?

La risposta non è chiara e al caso specifico vengono date diverse interpretazioni. Da una parte, l’Ance sostiene che, a meno che il general contractor non sia anche esecutore dei lavori, l’attestazione SOA dovrebbe essere dimostrata dalle sole imprese esecutrici. Altri, invece, affermano che sia necessaria la qualificazione anche per le aziende che si limitano a coordinare la realizzazione delle opere.

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In conclusione

Come abbiamo visto, rimangono ancora alcuni dubbi in merito a determinati punti relativi all’obbligo di attestazione SOA per l’accesso ai bonus per l’edilizia, ma ciò che è certo è che questa misura scatterà a breve, il 1° gennaio del 2023.

Al netto degli interrogativi degli operatori del settore, ciò che vale la pena rilevare è che questa novità va vista non come un ostacolo, ma come un’opportunità per le migliori imprese di dimostrare la loro professionalità e competenza e, naturalmente, di accedere alle occasioni di crescita createsi in seguito allo stanziamento di ingenti fondi pubblici per la ripresa dell’edilizia italiana.

Pertanto, i costruttori privati che intendono mantenere alto il proprio livello di competitività e sfruttare al massimo il proprio potenziale dovrebbero prepararsi verificando se possiedono i requisiti necessari per ottenere questa certificazione e cercare di richiederla il prima possibile.

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