Subappalto dei lavori pubblici senza attestazione SOA: è possibile?

Tutto quello che devi sapere sul subappalto di opere pubbliche a operatori economici che non possiedono la certificazione SOA

Il subappalto è un particolare tipo di accordo grazie al quale un’impresa che vince una gara d’appalto può affidare a un’altra azienda una parte delle prestazioni  oggetto del contratto, sia che si tratti di opere pubbliche che private. Grazie ad esso le commesse possono essere gestite con maggiore flessibilità da parte dell’aggiudicatario.

In ambito di opere pubbliche, però, numerosi imprenditori si chiedono se sia possibile subappaltare i lavori anche a imprese che non possiedono l’attestazione SOA.

Nel seguente articolo daremo una risposta definitiva a questo interrogativo.

Leggi anche: Elenco imprese certificate SOA: dove trovarlo

Le norme che disciplinano il subappalto dei lavori caratterizzati dall’obbligo di attestazione SOA

La risposta a questa domanda varia in base al valore dei lavori che si desidera appaltare.

Come sanno bene gli imprenditori esperti in ambito di contratti pubblici, le opere con importo a base d’asta superiore a 150.000 euro possono essere eseguite esclusivamente dalle aziende attestate SOA. Queste ultime possono subappaltare le relative lavorazioni esclusivamente a imprese qualificate in possesso di una categoria e di una classifica adeguata.

Se questi termini ti suonano nuovi ti invito a consultare il nostro articolo dedicato: leggendolo avrai modo di saperne di più sulle categorie e sulle classifiche SOA.

In questa sede desidero evidenziare che esiste un’eccezione a quanto scritto poc’anzi: quando un’opera pubblica appartiene a particolari categorie dette superspecialistiche, il subappalto è consentito solo entro un limite massimo del 30% dell’importo totale del contratto.

Ti faccio un semplice esempio per comprendere meglio questo punto.

Ipotizza di esserti aggiudicato un appalto pubblico costituito da interventi inclusi nella categoria superspecialistica OG 11 (impianti tecnologici), di valore pari a 800.000 euro. In questo caso potresti subappaltare fino al 30% delle lavorazioni, per un importo massimo di 240.000 euro.

Nota bene: le regole che ti ho illustrato in questo paragrafo sono indicazioni di massima, ma ogni appalto pubblico può essere disciplinato in modo diverso ed essere caratterizzato da norme differenti da quelle generali. Pertanto, il mio consiglio è di leggere con attenzione la documentazione dei relativi bandi e di attenersi scrupolosamente a quest’ultima.

Escavatore utilizzato in campagna

Ecco quando è possibile subappaltare lavori pubblici a imprese sprovviste della certificazione SOA

Adesso concentriamoci sui lavori pubblici di importo a base d’asta pari o inferiore a 150.000 euro.

Poiché non ricadono nelle opere disciplinate dalla normativa SOA, in base all’art. 90 del DPR 5 ottobre 2010, n. 207 possono essere subappaltati anche ad aziende sprovviste della relativa attestazione.

Tuttavia, queste ultime devono possedere determinati requisiti indicati dalla legge, ovvero:

  • aver eseguito negli ultimi 5 anni interventi appartenenti alla medesima categoria oggetto del bando di importo pari o superiore a quello delle lavorazioni subappaltate;
  • disporre di tutte le attrezzature tecniche necessarie per la corretta realizzazione delle opere;
  • dimostrare di aver sostenuto negli ultimi 5 anni un costo per il personale pari almeno al 15% dell’importo totale delle lavorazioni subappaltate.

Nota bene: i medesimi requisiti sono richiesti anche all’azienda aggiudicatrice del contratto che subappalta gli interventi oggetto del bando.

Per quanto riguarda le opere pubbliche di cui abbiamo discusso in questo paragrafo valgono le stesse considerazioni finali fatte nel precedente. In altre parole, ogni contratto pubblico può essere disciplinato in modo diverso e il committente può liberamente decidere di richiedere l’attestazione SOA anche per gli interventi con importo a base d’asta pari o inferiore a 150.000 euro.

Leggi anche: SOA per lavori privati: perché l’attestazione è cruciale anche al di fuori degli appalti pubblici

In conclusione

Come ti ho illustrato in questo articolo, è possibile subappaltare alle aziende sprovviste dell’attestazione SOA solo i lavori pubblici con importo a base d’asta pari o inferiore a 150.000 euro, al netto delle possibili regole supplementari che ogni committente è libero di indicare nel relativo bando.

Avrai certamente notato quanto sia complessa la normativa relativamente a questo particolare tipo di contratto: e sappi che lo è anche in qualsiasi altro aspetto relativo alla certificazione SOA! È questo il motivo che ci spinge a offrire il nostro supporto alle aziende che desiderano richiedere questo documento senza rischiare di rimanere bloccati in qualche ‘trappola’ burocratica.

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