SOA categoria OS 3 (impianti idrico-sanitari, cucine, lavanderie)

Categoria OS 3: cosa comprende e quali sono i particolari a cui porre attenzione quando si richiede questa qualifica

Chi ha avuto a che fare con tutto ciò che riguarda l’attestazione SOA sa bene quanto può essere difficile orientarsi tra le mille norme, regole e requisiti imposti dalla legge. Richiedere questa certificazione senza una guida significa percorrere una strada ricca di imprevisti e trappole a ogni angolo.

Come se non fosse abbastanza, alcune categorie SOA sono disciplinate da regole tutte loro e, talvolta, presentano criticità addirittura a partire dalla declaratoria, ovvero la descrizione di tutte le opere che rientrano in quella tipologia.

La OS 3 (impianti idrico-sanitari, cucine, lavanderie) è una di queste: si tratta, infatti, di una categoria con una declaratoria apparentemente facile da comprendere che, però, può cogliere in fallo i meno esperti.

In questo articolo approfondiremo il tema relativo alla categoria OS 3.

Leggi anche: SOA categoria OG 11 (impianti tecnologici)

Quali lavori appartengono alla categoria OS 3?

La OS 3 è una categoria SOA a qualificazione obbligatoria che “riguarda la fornitura, il montaggio e la manutenzione o ristrutturazione di impianti idrosanitari, di cucine, di lavanderie, del gas ed antincendio, da realizzarsi in opere generali che siano state già realizzate o siano in corso di costruzione”.

La normativa che regola la qualificazione a questa categoria possiede delle caratteristiche particolari perché i lavori che rientrano nella OS 3 fanno parte delle opere richieste per ottenere la qualifica OG 11, assieme a quelle appartenenti alla OS 28 e alla OS 30. Questo tema è stato trattato dettagliatamente in un altro articolo dedicato alla OG 11 al quale rimandiamo i lettori che volessero approfondirlo.

Non tutte le componenti di un sistema antincendio rientrano nella categoria SOA OS 3

Categoria OS 3: ecco le criticità più comuni

La qualificazione per una determinata categoria può essere ottenuta solo soddisfacendo una serie di requisiti di varia natura. Tra questi, ve ne sono alcuni di natura tecnica relativi alla capacità di un’impresa di portare a termine lavori compresi nella categoria richiesta.

Il possesso di questi requisiti deve essere dimostrato con i Certificati di Esecuzione Lavori (C.E.L.) emessi dai committenti per i quali l’azienda ha eseguito determinate opere in appalto. In altre parole, un’impresa può qualificarsi per la OS 3 (così come per tutte le altre categorie) solo se certifica di avere già compiuto lavori in appalto che rientrano in questa categoria. Per approfondire il tema dei requisiti invitiamo a leggere la nostra guida completa sull’attestazione SOA.

Nonostante l’apparente chiarezza della declaratoria che indica quali lavori appartengono alla OS 3, ci sono diversi dubbi che circolano su questo argomento. Per questo motivo, al momento di richiedere i C.E.L. relativi alle opere eseguite, diversi imprenditori si accorgono che alcune di queste non rientrano nella OS 3, nonostante fossero convinti del contrario.

Uno degli interrogativi più diffusi riguarda gli impianti antincendio, citati espressamente nella declaratoria. In realtà questo tipo di opere andrebbe distinto in due componenti:

  • lavori sui sistemi di rilevazione del fumo. Poiché si tratta di componenti elettriche, non rientrano nella categoria OS 3 ma nella OS 30 (impianti elettrici);
  • lavori sui sistemi di erogazione dell’acqua necessaria per lo spegnimento del fuoco, come le bocchette antincendio e le tubature che le alimentano. Queste opere fanno parte della categoria OS 3.

Leggi anche: SOA categoria OG 1 (edifici civili e industriali)

In conclusione

Abbiamo illustrato quali sono i lavori che rientrano nella categoria OS 3.

Talvolta, anche le declaratorie più semplici possono nascondere delle insidie, come abbiamo visto relativamente alla OS 3. Il problema sta nell’ingenuità con la quale, talvolta, si considerano lavori molto complessi come quelli di installazione di impianti. È opportuno ricordare che, di norma, un’opera è costituita da tanti interventi appartenenti a categorie diverse, e questo particolare è determinante per comprendere come verificare la natura dei lavori eseguiti in appalto e indicati nei C.E.L.

La soluzione ideale per destreggiarsi tra queste criticità, così come tra tutte le altre che possono emergere nel corso della pratica relativa alla richiesta della certificazione SOA, è richiedere il supporto dei migliori consulenti in questo campo.

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