Verifica della documentazione necessaria per la qualificazione SOA: chi la effettua e come viene svolta
Hai saputo che l’attestazione SOA è stata resa obbligatoria per chi svolge lavori coperti dai bonus per l’edilizia e non vuoi perdere la possibilità di usufruire di questi importantissimi incentivi? Beh, se sei un imprenditore edile immagino che una notizia simile ti abbia spinto ad agire rapidamente e a recuperare tutte le informazioni che ti servono per portare avanti con successo la richiesta di questo documento.
Forse, durante le tue ricerche ti sarà capitato di sentir parlare di istruttoria per la pratica SOA, un termine che indica la fase di verifica dei relativi requisiti, e probabilmente ti sei reso conto che si tratta di un elemento cruciale da approfondire per chi, come te, vuole entrare in possesso dell’attestazione SOA.
Se è così, allora sei nel posto giusto: nel seguente articolo, infatti, ti darò una panoramica generale dell’istruttoria di qualificazione SOA.
Leggi anche: Quanto dura l’attestazione SOA? Tutto sulla scadenza e la verifica triennale
Quali sono gli organismi deputati allo svolgimento dell’istruttoria per l’attestazione SOA?
L’istruttoria necessaria per l’ottenimento dell’attestazione SOA viene svolta dalle Società Organismi di Attestazione (SOA, per l’appunto), le sole autorizzate al rilascio di questo documento. La loro nascita risale alla riforma dei contratti pubblici avvenuta nel 2000.
Devi sapere che in precedenza la normativa in materia si fondava sulla Legge 57/1962: secondo questo atto, potevano accedere agli appalti pubblici solo quegli operatori economici che risultavano iscritti all’ANC, meglio conosciuto come Albo Nazionale dei Costruttori. Questo registro è stato abolito in seguito alla promulgazione del DPR 34/2000 che, tra le altre cose, ha sancito:
- l’introduzione dell’attestazione SOA, richiesta per la partecipazione agli appalti pubblici con importo a base d’asta superiore a 150.000 euro;
- la nascita delle SOA, società private autorizzate dall’ANAC al rilascio del documento sopra citato.
Ecco perché, ancora oggi, le imprese che desiderano ottenere la certificazione SOA devono fare richiesta alle Società Organismi d’Attestazione le quali avvieranno l’istruttoria della pratica esaminando la documentazione prodotta dalle imprese stesse al fine di dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Nel seguente paragrafo spiegheremo in maniera sintetica in che modo si articola questa fase del procedimento.

Ecco quali sono le principali verifiche effettuate dalle SOA
Come abbiamo accennato in precedenza, durante la fase istruttoria la SOA esamina la documentazione prodotta dall’azienda e, inoltre, provvede a scaricare dalla Camera di Commercio competente la visura storica dell’impresa per verificare:
- l’avvenuto deposito dei bilanci antecedenti la sottoscrizione del contratto di attestazione, relativamente ai soggetti che sono obbligati a registrare questo documento. In particolare, scarica quelli pertinenti al periodo documentale richiesto e controlla che nell’ultimo bilancio regolarmente approvato e depositato il patrimonio netto risulti di valore positivo;
- che le categorie di attestazione richieste siano attinenti all’oggetto sociale previsto dallo statuto della società;
- tutti i nominativi delle persone in carica munite di legale rappresentanza, nonché dei dimissionari nell’anno antecedente la data di sottoscrizione del contratto di attestazione.
Relativamente ai suddetti nominativi verrà richiesta la visura storica del casellario giudiziario per verificare che non risultino condanne passate in giudicato.
Contemporaneamente vengono attivati tutti gli altri controlli relativi ai vari requisiti richiesti per il rilascio dell’attestazione. Non li citerò in questo articolo perché potrebbero confonderti. Tuttavia, se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di dare una lettura alla nostra guida completa sull’attestazione SOA dove li troverai spiegati in maniera dettagliata.
Prima di chiudere, però, è importante sottolineare che, oltre alla verifica dei requisiti che troverai elencati nell’articolo che ti ho appena consigliato, le SOA possono effettuare qualunque altro controllo necessario in base al caso specifico.
Un tipico esempio riguarda i Certificati di Esecuzione dei Lavori (CEL), parte integrante della documentazione necessaria per l’attestazione. Quando i CEL riguardano lavori compresi in categorie relative a beni di interesse storico-artistico, infatti, le Società Organismi verificano che risulti il visto dell’Autorità preposta alla tutela del bene.
Potrei fare tanti altri esempi specifici come questo, ma non sono necessari: quello che voglio farti capire è che la fase istruttoria della pratica per l’attestazione SOA è un procedimento estremamente complesso e delicato, impossibile da riportare in un singolo articolo se non in maniera estremamente sintetica.
Leggi anche: Requisiti per l’ottenimento dell’attestazione SOA
In conclusione
In questo articolo abbiamo illustrato quali sono gli organismi deputati all’istruttoria per la pratica dell’attestazione SOA e in che modo viene svolto questo procedimento.
In base a quello che ti ho spiegato, dovresti esserti reso conto di quanto sia complicato il tema relativo a questo documento e quante criticità si possono incontrare nel richiederlo senza il supporto di un professionista. Ecco perché gli imprenditori più avveduti si rivolgono a società di consulenza specializzate come SOAsemplice per ricevere un supporto lungo l’intero iter burocratico.
Se anche tu vuoi ottenere l’attestazione SOA in modo rapido e semplice, in modo da non essere tagliato fuori dall’accesso ai bonus per l’edilizia, contattaci e chiedi subito un comodo preventivo online: i nostri esperti analizzeranno la tua situazione e ti proporranno una soluzione su misura per la tua azienda!
Se vuoi approfondire tutto ciò che riguarda l’attestazione SOA e rimanere sempre aggiornato sulle novità in materia, ti invitiamo a seguire il canale YouTube di SOAsemplice. Clicca sull’immagine qui sotto per vedere il nostro video di presentazione.
